venerdì 23 gennaio 2015

 
STORIA DEL NOSTRO COMUNE...
...CASTEL ROCCHERO
 
 
 

Come la maggior parte dei borghi astigiani, Castel Rocchero deve la sua origine a un presidio militare posto a guardia e difesa della via di comunicazione che da Acqui conduce in Valle Belbo.

Già praticata in epoca romana e mai caduta in disuso neppure nei secoli bui delle invasioni barbariche, la strada era facilmente controllabile dal castello (castrum) che sorgeva sul punto più alto e scosceso (ruché, rocca, rupe) della collina, interamente circondata da possenti mura di cui ancora a metà Ottocento era possibile scorgere i resti.

Le prime notizie storiche risalgono al 967, quando il paese è compreso fra i possedimenti di Aleramo insieme a numerosi altri borghi e mansi compresi fra il Tanaro e l'Orba, la cui giurisdizione fu affidata dall'imperatore Ottone a questo suo vassallo che divenne il capostipite della gloriosa dinastia dei Marchesi di Monferrato.

Raffigurato dalla tradizione come figlio di una coppia di nobili tedeschi in pellegrinaggio verso Gerusalemme abbandonato in Sezzadio, vissuto miseramente in gioventù facendo il carbonaio e perdutamente innamorato della bella Alasia (da cui deriverebbe il nome la cittadina ligure di Alassio), Aleramo divenne ben presto il prototipo del cavaliere romantico e volitivo, che ha saputo entrare nelle grazie dell'imperatore con la propria lealtà e il proprio coraggio ed ottenere la giurisdizione su tutte le terre che fosse riuscito a percorrere in tre giorni di frenetica cavalcata.

Nel corso dell'impresa, per non perdere tempo, avrebbe ferrato il proprio cavallo aiutandosi con un mattone e dando così il nome (Monferrato, munfrà) a tutto il territorio da lui percorso e poi amministrato.

I suoi successori, tra alterne vicende, seppero ritagliarsi un ruolo di primo piano nello scenario politico e bellico dell'Italia medioevale e anche la fortezza di Castel Rocchero divenne un punto strategicamente importante, tanto da essere oggetto di contese e guerre tra i vari potentati del Piemonte meridionale.

Nel 1310 il marchese Bonifacio di Incisa riesce finalmente a riunire Castel Rocchero al suo dominio, dopo l'investitura imperiale ricevuta in Asti. Il periodo di relativa tranquillità dura però solamente qualche decennio, perché il cambio di padrone arriva prontamente nel 1336, quando il marchese di Monferrato Teodoro I Paleologo infeuda il paese al ricco Obertone Scarampi (di famiglia mercantile astigiana), ricevendo in cambio ben 12.236 fiorini d'oro, una somma enorme per l'epoca. Il figlio di Obertone, Baldovino, ebbe solo una figlia femmina, Beatricina, che andò sposa al conte Alberto di Biandrate di San Giorgio, la cui famiglia esercitò per lungo tempo il dominio su Castel Rocchero.

Il XV secolo vede da un lato il radicarsi di potentati locali - come i Dagna di Acqui che ottengono il diritto sui pedaggi - dall'altro il consolidarsi dell'autorità del Marchese di Monferrato, che nel 1435 ha la conferma del feudo da Ludovico di Savoia.

Nel frattempo la popolazione è impegnata in una violenta contesa con Acqui per l'uso dei boschi. La situazione degenera in vere e proprie zuffe a mano armata tra gli abitanti di Castel Rocchero, cui sono alleati quelli di Castelvero, Ricaldone, Alice e Montabone, e i proprietari acquesi delle foreste. Le scorribande non vengono fermate né dagli editti marchionali, né dalle punizioni corporali; gli Acquesi alla fine reagiscono devastando e incendiando le case di Castel Rocchero, nel 1495.

Con il passare dei secoli si alternano anche le famiglie nobili a cui è affidata la giurisdizione feudale. Nel 1526 è la volta di Ottavio, Giovanfrancesco e Agostino di Santa Maria ad essere investiti di parti e porzioni del luogo, castello, redditi, ragioni, beni, diritti e giurisdizione; ad essi si aggiungono, nel 1534, i fratelli Pietro, Antonio e Alessandro De Sburlati.

Solo nel 1635 Federico Aldobrandino di San Giorgio riesce a riunire nelle sue mani tutta la giurisdizione e ('intero castello, ma gli Sburlati continuano ad avere poderi e pedaggi fino al 1708 e oltre. Il 7 luglio 1714 metà castello viene nuovamente venduto a Francesco Beltrambi, infeudato dal Duca di Mantova.

I Beltrambi mantengono il potere anche dopo la fine del Marchesato di Monferrato e l'unificazione del Piemonte sotto i Savoia e solo nel 1833 lasciano il posto ai conti Blesi, di antichissima famiglia acquese, dal caratteristico stemma argentato con al centro un bastone nodoso.
 

martedì 30 dicembre 2014

PRIMO SOCCORSO...
...IN VILLA ANNUNZIATA
 
 
Il primo soccorso è l'insieme delle azioni che permettono di aiutare una o più persone in difficoltà, nell'attesa dell'arrivo dei soccorsi qualificati.
 
Durante il medioevo ci furono ordini religiosi di cavalieri, che fornivano aiuto ai pellegrini e ai cavalieri e insegnavano ad altri cavalieri a trattare le più comuni ferite da guerra.Tra gli altri, vi furono i Cavalieri Ospitali, costituitisi nell'XI secolo.
La pratica di attuare tecniche di primo soccorso cadde in disuso nei secoli successivi. Non si trovano tracce di società organizzate in questo campo fino al 1859, quando Henry Dunant, da poco arrivato a Solferino, organizzò la popolazione locale per aiutare i soldati reduci dell'omonima battaglia, organizzando anche l'acquisto del materiale necessario e la costruzione di strutture improvvisate in cui curare i feriti. Quattro anni dopo, nel 1863, nasceva la Croce Rossa, con il chiaro obiettivo di aiutare i soldati malati e quelli feriti sul campo. Seguì la formazione della St. John Ambulance, fondata sugli stessi principi dell'Ordine dei Cavalieri Ospitalieri: insegnare le tecniche di soccorso.
Molti passi avanti nel campo del primo soccorso e delle pratiche mediche hanno avuto come stimolo le guerre che si sono verificate nel tempo; un esempio è la Guerra civile americana, che spinse Clara Barton ad organizzare la fondazione della Croce Rossa Americana
Gli obiettivi del primo soccorso possono essere racchiusi in tre semplici punti:
  • mantenere in vita l'infortunato; in realtà, questo è lo scopo di ogni tipo di cura medica;
  • prevenire ulteriori danni a carico del malcapitato; questo significa sia proteggerlo da fattori esterni (ad esempio allontanandolo da fonti di pericolo), sia applicare determinate tecniche di soccorso che limitano la possibilità che le sue stesse condizioni peggiorino (ad esempio, premere su una ferita per rallentare il sanguinamento);
  • favorire la riabilitazione, la quale comincia già mentre si sta attuando il soccorso.
L'addestramento al primo soccorso comprende anche l'insegnamento delle regole che permettono di prevenire le situazioni di pericolo fin dall'inizio e insegna le diverse fasi del soccorso.

Per i motivi sopracitati e per garantire una migliore qualità assistenziale  ai suoi ospiti ed un più tempestivo soccorso, la RSA Villa Annunziata si è dotata di due zaini di soccorso e di un defibrillatore DAE.

 













mercoledì 24 dicembre 2014

martedì 23 dicembre 2014


Villa Annunziata è anche questo....


 
...incontrarsi tra colleghi e scambiarsi gli auguri di natale...





Un grazie a tutti coloro che hanno contribuito alla crescita di questa struttura.
Noi tutti vi auguriamo Buon Natale !!!




 

lunedì 22 dicembre 2014

Oggi é domenica, per tanti una bella giornata di riposo, per di più, in questo periodo, anticipatoria della festa forse più importante dell'anno... Per alcuni, invece, é solo un giorno come tanti, per chi non ha più il senso del tempo, per chi non si interessa, per chi si sente solo... La solitudine noi la viviamo quotidianamente, accudendo persone che spesso non hanno alle spalle una famiglia o qualcuno che si occupi di loro, e che per questo perdono lentamente l'interesse per gli avvenimenti che una volta ritenevano importanti. 



Anche chi é disabile, mentale o fisico, ha il pieno diritto di emozionarsi, di godersi il Natale, e festeggiare a modo suo! Per alcuni dei nostri ospiti, noi siamo l'unica famiglia che hanno, chiamano la struttura "casa" e trattano infermieri e operatori al pari di quello che potrebbe essere un vero membro della famiglia. Quindi anche noi facciamo e faremo di tutto per farli sentire proprio parte di una famiglia, e cercheremo di farlo ogni giorno dell'anno. 
 

venerdì 19 dicembre 2014


Siamo a -6 giorni da Natale, anche qui da noi si respira aria di festa, il clima oggi è favorevole, si vedono anche le montagne all'orizzonte


I nostri ospiti si preparano ai festeggiamenti, fanno le prove per lo spettacolo e per i canti natalizi. In questi giorni si sono adoperati nella fabbricazione di graziosissimi biglietti augurali fatti a mano….
Anche la cucina è in fermento con un sacco di idee sfiziose per allietare i palati dei nostri ospiti….

  Insomma tutto è pronto, manca solo la neve per incorniciare questo splendido quadretto natalizio!!!


lunedì 3 novembre 2014